PERCORSO

PERCORSO

18 buche disegnate da Cotton & Harris e rivisitato da Peter Allis. Par 71, 5.895 metri. Percorso collinare 116 metri sopra il livello del mare.

Course of 18 holes


Si inizia con una dedcata buca di apertura non lunga ma che richiede un tee shot ben giocato per il fuori limite a destra. Il green su due livelli è difeso da due grandi bunker.


Scenico par 3 in discesa con una pericolosa scarpata ed un difficile bunker sulla sinistra.


Richiede un drive preciso che contrasti la forte pendenza naturale, da destra a sinistra, della zona di atterraggio della palla. Un secondo colpo con stance in pendenza e il green non visibile costringono a deciere se ataccare o piazzare il colpo. Il green piccolo e ben protetto rendono questo par 5 estremamente delicato.


Il grande green e i bunker posizionati per aiutare a limitare gli errori traggono in inganno. Questa buca deve essere giocata con attenzione evitando accuratamente di sbagliare il tee shot sulla destra.


Un secco dog-leg in salita, par 4 dove il bogey è un risultato accettabile per i giocatori bassi di hcp. Per ottenere il par è fondamentale un colpo di partenza lungo che tagli a filo del bosco di destra, seguito da un ferro lungo verso un green piccolo, poco visibile, posizionato su due livelli e ben difeso da due bunker. E’ la buca più difficile delle prime nove.


Par 5 che oltre per la lunghezza è reso complesso dal doppio dog-leg verso destra, dal fuori limite che costeggia tutta la buca sul lato sinistro e dalbosco di destra. Servono colpi lunghi e precisi. Il Santuario di San Luca, visibile sulle colline in lontananza, si ritiene che aiuti il colpo al green.


Una buca di recupero dove bisogna iazzare un primo colpo non lungo. Per il secondo colpo l’unica difficoltà è rappresentata dal green piccolo, dalle pendenze insidiose e ben difeso da tre bunker.


La buca più spettacolare del percorso. Ma l’ammirazione della bellezza del lago e l’incantevole scenario lascia presto il posto alla preoccupazione per un drive da giocare tutto sull’acqua e per un secondo colpo verso un green a due livelli, in forte pendenza davvero insidioso.


Una buca di relativo riposo dove è sufficiente un ferro lungo per posizionare la palla in maniera strategica prima delle numerose insidie che sconsigliano l’attacco del green da parte dei giocatori più fprti. Il secondo colpo è corto ma reso diffcile dai piedi in pendenza. Da non sottovalutare il fuori limite sulla destra e intorno al green.


Una buca impegnativa  dove è necessario evitare il bunker frontale posto a protezione del green.

Insidioso par 4 con il fuori limite del campo pratica a destra molto vicino. Il secondo colpo è delicato perché il green è piccolo, in discesa e ben difeso da due bunker.


Leggero dog-leg a sinistra obbliga i giocatori ad un primo colpo ben piazzato tra bunker di destra e bosco di sinistra, un attacco al green dalla parte destra è la posizione ottimale.


Buca di recupero, tutta in salita e leggermente dog – leg a destra. Per attaccre il green con il secondo è necessario un lungo primo colpo con effeto destra-sinistra. Sull'avvicinamento al green è necessario evitare i tre bunker posti a difesa del green stesso che è insidioso, su due livelli e dalle pendenze accentuate.


Par 4 in discesa non difficile con fairway e green ampi e accoglienti. Assolutamente da evitare gli errori di valutazione della distanza sul secondo colpo per non terminare nella scarpata dietro a green o corti nei bunker.


Con la buca più difficile incomincia l’Amen Corner del Golf Club Bologna. Il par 4 è assolutamente dritto ma tutto in salita, un secondo colpo difficile con i piedi sopraelevati rispetto alla palla, per i destri, e con l’entrata al green stretta ed in pendenza da sinistra a destra. Il green ha pendenza accentuate e raramente le prime volte che si gioca si fanno meno di 3 putt.


E’ una delle buche più insidiose del percorso dove il primo colpo deve essere ben piazzato in un fareway che più si restringe più si tira lunghi . Un folto bosco, posto a destra del green, rende delicato anche il secondo colpo.


La lunghezza è la principale difficoltà di questo par 3 con un green su due livelli e due grandi bunker a difesa che restringono il corridoio d'entrta al green.


Una buca finale certamente impegnativa con il punto di arrivo del drive in forte pendenza da sinistra a destra che richiede un primo colpo precisissimo. Con il secondo colpo occorre fare attenzione al fuori limite posto subito dietro al green e alle pendenze del green su due livelli.

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