PERCORSO

PERCORSO

18 buche disegnate da Cotton & Harris e rivisitato da Peter Allis. Par 72, 5.947 metri. Percorso collinare 116 metri sopra il livello del mare.

Course of 18 holes


Insidiosa buca di apertura non lunga ma con tee shot delicato per il fuori limite a destra.Il green su due livelli ed difeso da due grandi bunker.


Scenico par 3 in discesa con una pericolosa scarpata ed un difficile bunker sulla sinistra.


L’area di arrivo del drive pende in maniera rapida da destra a sinistra. Un secondo colpo cieco ed un green piccolo e ben protetto rendono questo par 5 estremamente delicato.


Nonostante il green sia spazioso e i due bunker siano un aiuto più che una difficoltà, questa buca deve essere giocata con attenzione evitando accuratamente di sbagliare il tee shot sulla destra.


Un par 4 dove il bogey è un risultato accettabile da giocatori di ogni livello. Per ottenere il par è fondamentale un colpo di partenza lungo e dritto seguito da un ferro lungo verso un green piccolo, su due livelli e ben difeso da due bunker. E’ la buca più difficile del percorso.


Alla lunghezza deve essere aggiunta la difficoltà del doppio dog – leg a destra con il fuori limite che costeggia tutta la buca sul lato sinistro.


Una buca di recupero dove l’unica difficoltà è rappresentata dal green piccolo, dalle pendenze insidiose e ben difeso da tre bunker.


La buca più spettacolare del percorso. Ma l’ammirazione della bellezza del lago e l’incantevole scenario lascia presto il posto alla preoccupazione per un drive da giocare tutto sull’acqua e per un lungo secondo colpo verso un green a due livelli davvero insidioso.


Una buca di relativo riposo dove è sufficiente un ferro lungo per poter evitare l’insidia dei numerosi bunker posti in maniera strategica per sconsigliare l’attacco del green da parte dei giocatori più lenti. Da non sottovalutare il fuori limite sulla destra e intorno al green.


Una buca non impegnativa e dove è sufficiente evitare i due bunker posti a protezione del green.


Insidioso par 5 dog – leg a destra con il fuori limite del campo pratica molto vicino e soprattutto sul drive. Il terzo colpo è delicato perché il green è piccolo, in discesa e ben difeso da due bunker.


Il recente restyling di questa buca l’ha resa indubbiamente più interessante. Il leggero dog – leg a sinistra obbliga i giocatori ad un primo colpo ben piazzato per un attacco al green dalla parte destra, la posizione ottimale.


Buca di recupero ma tutta in salita e leggermente dog – leg a destra. E’ necessario evitare i tre bunker posti a difesa del green che è insidioso, su due livelli e dalle pendenze accentuate.


Par 4 in discesa non difficile con fairway e green ampi e accoglienti. Assolutamente da evitare gli errori di valutazione della distanza sul secondo colpo per non terminare nella scarpata dietro a green.


Con questa buca incomincia l’Amen Corner del Golf Club Bologna. Questo par 4 è assolutamente dritto ma tutto in salita e con l’entrata al green stretta ed in pendenza da sinistra a destra.


E’ una delle buche più complicate del percorso dove il drive deve essere ben piazzato sulla destra per un buon angolo di attacco al green. Un folto bosco posto a destra del green rende consigliabile un secondo colpo in prudenza sulla sinistra.


La lunghezza è la principale difficoltà di questo par 3 con un green su due livelli e due grandi bunker a difesa.


Una buca finale certamente impegnativa con il punto di arrivo del drive in forte pendenza da sinistra a destra. Con il secondo colpo occorre fare attenzione al fuori limite posto subito dietro al green e alle pendenze del green su due livelli.

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