Lettera del Presidente

Cari Soci,

riprendono i servizi del Club nel rispetto dell’ultimo DPCM; ricordo che il percorso è aperto con prenotazione delle partenze e la possibilità, consentita dalla Federazione ai giocatori di handicap compreso tra 4,5 e 54, di utilizzare il sistema denominato “Extra Day Score“; il bar è aperto, il ristorante e gli spogliatoi apriranno martedì 26 Maggio mentre ci stiamo organizzando per l’apertura della piscina.

E’ certo che questa epidemia ha già prodotto effetti negativi importanti sulla gestione economica di tutti i Circoli di Golf sia per le mancate entrate di green fee e gare dei mesi di marzo, aprile e maggio che per la perdita di nuove associazioni che normalmente si registrano proprio in questi mesi. Si può prevedere  inoltre un’importante riduzione degli incassi da green fee e gare per tutto il 2020.
Per ovviare alla riduzione delle entrate e per fronteggiare la straordinarietà delle attuali circostanze, il vostro Consiglio Direttivo ha già messo in atto i possibili interventi per ridurre i costi, le uscite finanziarie e gli investimenti garantendo comunque ai Soci di mantenere il livello dei nostri servizi. Abbiamo infine fatto gli investimenti necessari per mettere in sicurezza i nostri spazi, acquistando attrezzature e incrementando le pulizie.
In sintesi, stiamo facendo tutto quanto possibile per ottemperare alle normative vigenti, fronteggiare l’impatto economico dell’epidemia e siamo fiduciosi nella capacità del nostro Club di superare anche questa difficoltà, forti dell’esperienza del passato dove abbiamo affrontato momenti ancora più difficili; ma non possiamo nasconderci che stiamo attraversando una fase critica per la nostra Associazione.

Non esistono a oggi contributi statali a sostegno delle associazioni sportive. È il momento perciò di ricordarci che noi siamo Soci di un Associazione: un sodalizio che promuove obiettivi comuni.
Il rapporto che ci lega al Golf Club Bologna non è di natura commerciale, non prevede un pagamento di un “abbonamento” in cambio di una “controprestazione commerciale”. Basterebbe la considerazione tecnica che i versamenti delle quote sono fuori campo IVA ed i redditi derivanti non sono soggetti ad imposte sul reddito d’Impresa per comprendere che non c’è un nesso sinallagmatico e nessun motivo quindi per chiedere sconti o sospensioni dei versamenti delle quote, tenendo anche presente i DPCM che rappresentano (factum principis) motivi di forza maggiore.

Vi faccio questa precisazione per rispondere alla domanda di alcuni soci, in realtà solo 4, posta in modo molto cortese e con la manifesta intenzione di voler comunque sostenere il Golf anche in questo momento di difficoltà.

Chiarito l’aspetto tecnico, permettetemi un invito a riflettere su cosa rappresenti il Golf per tutti noi. Il Golf è un patrimonio unico che ci appartiene ed al quale a nostra volta apparteniamo, il Golf ha cambiato in meglio la nostra vita e ci ha reso partecipi della sua storia.
Non possiamo pensare allora che l’interruzione della frequentazione del nostro Club per pochi mesi, in un progetto che interessa la vita nostra e dei nostri figli, sia un buon motivo per privarlo del nostro sostegno morale ed economico.
Anzi, è proprio in questa particolare condizione che il nostro Club, grazie ai suoi grandi spazi verdi in un contesto protetto ed in prossimità della città, offre un’opportunità unica per una migliore qualità della vita nostra e delle nostre famiglie.
Non possiamo quindi che sentirci responsabili nei suoi confronti ed operare insieme per assicurare la sua continuità ben oltre questo momento di emergenza sanitaria.

Un cordiale saluto,

il Presidente
Filippo Sassoli de Bianchi

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